La differenza tra scuola elementare e scuola media è piuttosto ampia. Conoscere i cambiamenti da genitore ma anche da alunno è estremamente importante al fine di farsi trovare impreparati. Il passaggio dalle elementari alle medie talvolta è così sottovalutato che si corre il rischio di restar delusi dai primi insuccessi.
Il primo aspetto da attenzionare è proprio l’ambiente, spesso uno dei principi colpevoli di influenze negative e conseguenze psicologiche in un essere umano, specialmente in età infantile o adolescenziale. Per questo motivo il segreto è prepararsi al cambiamento così da essere psicologicamente pronti a ciò che ci aspetta.
Differenza tra scuola elementare e scuola media: attenzione al passaggio
La prima differenza tra scuola elementare e scuola media è l’ambiente. Alle elementari si vive un’aria meno pesante e certamente non si hanno le stesse responsabilità delle scuole medie. Inoltre alle elementari i docenti sono più propensi al gioco e maggiormente inclini alla gentilezza con i bambini.
Dall’ambiente si passa naturalmente all’approccio. Le pareti delle scuole elementari sono più colorate, i libri di testo contengono più immagini e l’apprendimento è studiato per far sì che avvenga come se si trattasse di un gioco (e dunque più piacevole e meno complesso).
Anche i voti e le interrogazioni sono più generose e fanno sì che il bambino non si stressi e che viva l’ambiente scolastico come un luogo sereno in cui può divertirsi e imparare allo stesso tempo.
Tanti docenti in un colpo solo
Il tema sul passaggio dalla scuola elementare alla scuola media è molto delicato. Il primo aspetto da considerare è l’incremento notevole dei docenti. Alle scuole medie tuo figlio si ritroverà ad aver a che fare con un insegnante diverso per ogni materia da studiare.
E qui sorge il primo possibile disorientamento: ogni docente ha un metodo di insegnamento differente dai suoi colleghi e catapultandosi in un modo completamente diverso dalle elementari è difficile – soprattutto agli inizi – poter stare al passo delle lezioni.
Libri e interrogazioni
Come stavamo accennando in precedenza anche i libri e le interrogazioni saranno molto più “serie” e “complesse”. I libri conterranno sempre meno immagini e le informazioni saranno più testuali.
Mentre i docenti delle medie che interrogheranno tuo figlio saranno più esigenti: l’esposizione richiede un lessico più tecnico, le informazioni più dettagliate e anche gli argomenti saranno più corposi e anche “più difficili”.
E allora sorge spontaneo chiedersi: come affrontare il passaggio dalle elementari alle medie? Sicuramente quel che serve è una pianificazione adeguata e una preparazione psicologica. Questo perché i bambini potrebbero apprendere gli insegnamenti dai primi “brutti voti”, ma non tutti sarebbero pronti a questo primo insuccesso e si potrebbero avere delle ripercussioni motivazionali.
Il nostro caso studio “surreale” ma non troppo
Proprio perché sappiamo la differenza tra scuola elementare e la scuola media vorremmo parlarti di un nostro caso studio in cui una ragazzina stava avendo dei problemi seri per il passaggio alla scuola media. Premessa: questa alunna alle elementari aveva una media di otto e nove, dunque le basi e i presupposti erano ottimali.
Il primo quadrimestre è stato per la ragazzina un vero disastro. Dopo aver incassato i primi brutti voti (con una media del 4) la sua demotivazione era sempre più forte. E qui le difficoltà si amplificano e raddoppiano: da un lato una ragazza che alle elementari andava a gonfie vele e ora si è trovata a trovare un metodo che le permettesse di recuperare, e dall’altro una mamma scoraggiata che non aveva i metodi e gli strumenti adatti per aiutarla.
Non ci soffermiamo più di tanto sulla sua demotivazione che era palesemente alle stelle. Non aveva più voglia di studiare perché pensava che in ogni caso prendesse dei bruti voti. Così noi di Generazione Lambda siamo intervenuti su più aspetti: ma prima di tutto abbiamo indagato su quali fossero i reali motivi di questo suo insuccesso.
Abbiamo lavorato un mese intero (con tanta intensità) snocciolando il problema e arrivando alla soluzione in tempi stretti (dato che eravamo già agli inizi del 2° quadrimestre). Sono stati necessari due interventi per salvare la figlia dalla bocciatura: potenziare il suo metodo di studio e creare una relazione tra noi e la madre della ragazzina.
Per comprendere e risolvere il problema occorre l’aiuto di un esperto. In questo caso siamo intervenuti con un’analisi accurata fino a capire come la differenza tra scuola elementare e scuola media abbia inficiato negativamente al punto da far rischiare la bocciatura.