Studiare mentre si fa sport non è utopia, e anche tuo figlio può riuscirci. Dedicare ore infinite allo studio e sacrificare interi pomeriggi sui libri non è certamente il comportamento più corretto per andare bene a scuola. I nostri allievi ad esempio, ci riescono grazie ad un metodo personalizzato.
Prima di approfondire il metodo, vorremmo farti una premessa: contrariamente a quel che si possa pensare, permettere a tuo figlio di far sport lo aiuterà intrinsecamente nello studio. Il motivo è associato all’elevata resilienza che acquisirà grazie agli allenamenti e agli sforzi fisici che lo costringeranno ad assumere un carattere forte.
Studiare mentre si fa sport è possibile: ecco in che modo!
Studiare mentre si fa sport è possibile soltanto se si applica un metodo corretto. Prima di tutto sii consapevole del carattere di tuo figlio: è uno studente che tende alla perfezione o è un allievo a cui non importa molto del perfezionismo?
In entrambi i casi, seppur con metodi differenti è possibile migliorare il loro studio in quanto sono accomunati da un errore fintroppo comune: “leggere ripetutamente fino a quando non apprendo i concetti memoria“.
Questa strategia è assolutamente errata. Studiare così passivamente equivale a far subentrare l’ansia – e anche a livelli forti – alla prima difficoltà, ad esempio quando tuo figlio non saprà rispondere alle domande che gli verranno poste.
Dunque, se tuo figlio non sta praticando alcuna attività fisica forse è giunto il momento di motivarlo ad iniziare.
Conciliare sport e studio significa aiutarlo ad aumentare il livello di resilienza, a spronarlo nell’affrontare le sfide più difficili e ad incrementare anche la sua motivazione.
Allenarsi infatti, indipendentemente dall’età dello studente, comporta a dei benefici non solo fisici, ma soprattutto psicologici, e ora ti spieghiamo il perché.
Come lo sport aiuta nello studio (lo dice anche la scienza)
Lo sport aiuta nello studio a patto che lo studente abbia un metodo personalizzato e basato sulle sue reali esigenze. L’aspetto scientifico invece, ci dice che l’attività fisica aiuta a far circolare il sangue in aeree specifiche che miglioreranno sia l’apprendimento che la memoria (la zona interessata è l’ippocampo).
Ma non solo, uno sportivo – al di là della sua età – saprà gestire al meglio il suo tempo, migliorando inevitabilmente anche la programmazione dello studio.
Tutto bello, almeno a parole (dirai), ma all’atto pratico? Adesso te lo spieghiamo.
Prima di tutto assicurati che tuo figlio abbia un reale metodo di studio che non sia il classico “ripeti infinite volte e memorizza” oppure “perdo ore fino a quando non mi entra in testa“.
Noi ad esempio, abbiamo strutturato un percorso basato sulla valutazione dello studente, sulle sue reali lacune e sulle esigenze affinché potesse studiare bene.
Dopo aver iniziato il percorso per conciliare al meglio studio e sport è necessario organizzare minuziosamente il proprio tempo. Fai in modo che tuo figlio scandisca gli impegni, gli allenamenti, eventuali gare e chiaramente i compiti in base agli esami o le scadenze da rispettare.
Una regola importante è di evitare la procrastinazione. Rimandare per poi ritrovarsi all’ultimo minuto, è uno degli errori più comuni ma anche critici che possono compromettere la preparazione di tuo figlio.
Ora che ti abbiamo rassicurato che studiare mentre si fa sport è sia possibile ma soprattutto importante, è ora di mettersi in gioco e affrontare questa nuova sfida.