La verità sui bambini con DSA è che possono essere bocciati anche se frequentemente molti genitori eseguono dei ricorsi legali. Vediamo attentamente cosa dice la legge italiana sulla promozione o bocciatura negli allievi affetti da un Disturbo Specifico dell’Apprendimento.
Ogni bambino con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento ha il diritto allo studio ma soprattutto ad essere valutato individualmente. Sarebbe moralmente scorretto – soprattutto nei suoi confronti – regalargli la promozione soltanto per delle difficoltà che di per sé possono esser superate.
E allora qual è la soluzione? Prima di proseguire, ti invitiamo a seguire il nostro metodo DSA, grazie al quale riusciamo a far studiare anche gli allievi – piccoli o grandi che siano – con difficoltà d’apprendimento.
Ecco perché i bambini con DSA possono essere bocciati
I bambini con DSA possono essere bocciati a patto che sia stato adeguato un corretto Piano didattico personalizzato e nonostante ciò, gli allievi non abbiano raggiunto l’obiettivo atteso. Recentemente la Cassazione ha confermato in una sentenza la legittimità di non promuovere uno studente laddove lo stesso – pur con Disturbo Specifico dell’Apprendimento – non abbia ottenuto la sufficienza.
Per Legge a chi viene riconosciuto un disturbo del neuro sviluppo (che si tratti di discalculia, disgrafia e/o dislessia), ha il diritto di studiare in maniera “pari” a tutti gli altri, ma naturalmente accorpando degli strumenti compensativi degni di nota (come il PDP).
Una eventuale bocciatura nei confronti di chi soffre di DSA non dev’essere una sconfitta, anzi, il più delle volte dovrebbe essere interpretato come un messaggio di parità, una motivazione e gratificazione maggiore che possa far pensare come tale disturbo non sia effettivamente una “grave invalidità”.
Quando un DSA può essere bocciato?
Un DSA può essere bocciato in maniera lecita nel caso in cui si verifichino due condizioni: il docente ritiene “insufficiente” non solo l’esame a cui è stato sottoposto l’allievo, ma anche la sua personalità che potrebbe non esser matura al punto da passare alla classe successiva.
La seconda situazione – sempre ammessa dalla Legge – è quando lo studente (dando per scontato che gli sia stato proposto un piano didattico personalizzato ad HOC) non è stato in grado di acquisire le dovute competenze che avrebbero potuto permettergli un buon voto scolastico.
Proprio perché i bambini con DSA possono essere bocciati, il nostro consiglio è di elaborare una strategia che possa esser utile a contrastare le loro difficoltà (se vuoi a tal proposito puoi chiederci una consulenza gratuita) e superare i prossimi esami a pieni voti (attenzione, questo vale indipendentemente che si tratti di scuola media o superiore).