Ti stai avvicinando agli esami orali universitari e non sai come funzionano? D’altronde, non tutti abbiamo la capacità di gestire emozioni negative o soffocanti come la tensione e l’ansia, motivi che possono compromettere l’intera prova.
Gli esami universitari cambiano in base a diversi elementi e situazioni: dalle metodologie adottate da ogni professore alle modalità stabilite da ciascun Ateneo in cui si è iscritti. Tuttavia, restano dei fattori in comune che non si differenziano in nessun caso (li vedremo in questa guida).
Come funzionano gli esami orali universitari: dalla prenotazione alla prova
Se vuoi sapere come funzionano gli esami orali universitari nei dettagli, sappi che prima di tutto occorrerà prenotarsi tramite il sito web dell’ateneo. Il professore – e il suo/suoi eventuali assistenti – potranno chiamarti in base a dei criteri specifici: dall’ordine alfabetico o per ordine di iscrizione.
L’interrogazione avviene sulla base del programma che ti è stato assegnato durante l’anno scolastico, differenziando la tua presenza o meno al corso: in caso di “studente non frequentante” le domande potrebbero basarsi sui dei testi extra che l’Ateneo o chi per lui, ti hanno assegnato nel periodo precedente all’esame.
L’esame orale potrebbe complicarsi nel momento in cui gli assistenti del professore di cattedra siano “spietati”, facendoti domande a trabocchetto o estremamente complesse (naturalmente non è una regola, ma è giusto prepararsi al peggio).
Se desideri dei consigli che ti spieghino come superare gli esami orali universitari, prima di tutto dobbiamo metterti al corrente delle tre tipologie di domande che ti verranno richieste:
- Esposizione ampia: la prima parte dell’esame riguarderà una esposizione a grandi linee. In questa fase dovrai dimostrare di avere padronanza sull’argomento trattato, cercando di rispondere alle interruzioni che ti verranno fatte appositamente.
- Dettagli che fanno la differenza: ad un certo punto ti verrà chiesto di approfondire l’argomento con dei dettagli differenzianti. In poche parole, dovrai dimostrare di aver afferrato il nocciolo della questione di essere all’altezza di saperlo affrontare.
- Collegamenti e opinioni: l’ultimo step è quello più “leggero”, dato che ti basterà collegare un argomento con una lezione trattata sui libri di testi oppure di esporre le tue idee (parzialmente personali) in riferimento a quanto già studiato.
Se è tutto chiaro, ora sorgerà spontaneo domandarsi quanto tempo dura un esame orale università. La prova potrebbe terminare in 20 o 30 minuti, anche se questo dipende dalle volontà del professore che ti interroga, che potrà decidere – a sua discrezione – quanto intrattenerti.
Terminiamo la spiegazione su come funzionano gli esami orali universitari con il voto finale. Se il professore e i suoi assistenti avranno reputato “idonea” la tua preparazione alla prova finale, allora ti verrà proposto un punteggio (che potrai accettare oppure rifiutare).
Se rifiutassi perché magari non sei soddisfando di quanto hai dato, potrai ripresentarti in un secondo momento per poter ripetere l’esame orale e ambire ad un voto più alto.
NB: in alcune università non è possibile rifiutare il voto, quindi preparati bene!