Sei in difficoltà e non sai come insegnare addizioni e sottrazioni ai bambini? In un’età più infantile ciò che importa è farli giocare, soprattutto se si tratta di materie tendenzialmente più pesanti e non per tutti (come quelle scientifiche, proprio come la matematica).
Anche se credi che tuo figlio abbia un cattivo rapporto con la matematica, con le strategie di cui ti parleremo siamo certi che resterai stupito dai suoi progressi e miglioramenti.
Come insegnare addizioni e sottrazioni ai bambini giocando
Prendere atto delle strategie mirate a come insegnare addizioni e sottrazioni ai bambini è il primo passo verso il successo. Tendenzialmente – ed erroneamente – spesso si pensa che la matematica non può essere insegnata in tenera età. In realtà, come ha dimostrato lo studio di una docente della Stanford University Deborah Stipek, la matematica può essere insegnata anche ai più piccoli.
Al compimento dei 2 e 3 anni i bambini iniziano ad apprendere – seppur lievemente – i concetti sulla quantità, mentre tra i 4 e i 5 anni puoi aiutarli a sommare e sottrarre i numeri.
L’uso degli oggetti
La prima strategia per insegnare ai bambini le addizioni e le sottrazioni è quella di ricorrere all’uso degli oggetti. L’obiettivo è quello di rendere lo studio divertente e facilitare il calcolo mentale utilizzando degli oggetti concreti.
Ad esempio, ipotizziamo che tu volessi insegnare a tuo figlio a far la somma. Potresti prendere prima di tutto un po’ di frutta, e con un po’ di inventiva creare un gioco matematico. Supponiamo che volessimo partire da una addizione semplice, tipo “2 + 2”. Prendi due mele e poi a voce dì “ora aggiungiamo un’altra mela per formare un tre, e con un’altra mela siamo a 4, quattro mele!”.
Ripeti lo stesso procedimento – o uno simile – con la sottrazione, togliendo i frutti o gli oggetti e enfatizzare a voce il “calcolo”.
Attività interattive
I bambini apprendono più velocemente se cerchi di insegnargli delle materie con dei giochi. Un esempio di attività interattiva potrebbe essere l’uso di un quaderno da colorare. Potresti comprare quei quadernetti in cui l’obiettivo è colorare gli oggetti e rispettare quanto indicato.
Ad esempio (come nell’immagine qui sotto), la missione potrebbe essere di colorare i 9 cibi raffigurati sul quaderno.

Un altro gioco interattivo potrebbe riguardare i dadi. “Sfida” tuo figlio al gioco dei dati e spiegagli che vince il numero più alto (utile per la somma) oppure più basso (ideale per la sottrazione).
Lanciando i due dadi fai in modo che tuo figlio comprenda la somma o la detrazione numerica così agevolarlo nel calcolo mentale.
Questi sono soltanto alcuni dei metodi utili su come insegnare addizioni e sottrazioni ai bambini, poi potresti prendere degli spunti utili da questi esempi e adottare un nuovo gioco.