Acquisire le nozioni tecniche che spiegano come studiare con l’ADHD è estremamente importante per poter mettersi al “pari” di tutti. Se a tuo figlio è già stato diagnosticato il “Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività” e allora è il momento di sapere in che modo intervenire per aiutarlo nella concentrazione e memorizzazione.
Riconoscere i sintomi di ADHD non è sufficiente, motivo per cui raccomandiamo sempre un consulto con un professionista che possa dare una diagnosi esatta così da permetterci di individuare e studiare un approccio personalizzato. Perché – ricorda – le ripetizioni sono essenziali, ma soltanto se avvengono con metodo (non tradizionale e neppure generalizzato).
Come studiare con l’ADHD e applicare un metodo esatto
Per comprendere come studiare con l’ADHD è indispensabile valutare le criticità e le potenzialità del bambino/bambina, utilizzare dei metodi scientificamente approvati e supportarlo costantemente dimostrandogli la presenza (purché non diventi una dipendenza).
Prima di addentrarci, ti vorremmo premettere che ogni studio è a sé stante, così come il metodo da adottare. Ecco perché in caso di necessità, anche per una consulenza gratuita, ti invitiamo a compilare questo breve questionario (senza impegno).
Setting dell’apprendimento

Per aiutare tuo figlio a studiare (pur avendo l’ADHD) fai in modo che l’ambiente di studio sia ordinato e ben organizzato. Questo implica fare in modo che abbia tutto a portata di mano e senza distrazioni. Lascia sul tavolino l’indispensabile: un quaderno, il libro, la matita e una bottiglietta d’acqua (questo lo suggeriamo per evitare che si distragga facilmente e si ritrova a procrastinare con una scusa banale).
Nel gergo tecnico questa soluzione la chiamiamo “training e setting dell’apprendimento“. Viene tradotto in italiano come “allenamento”, proprio perché non puoi aspettarti che tuo figlio da un giorno all’altro diventerà ordinato. Per insegnarglielo sfrutta la tecnica di Feiteng.
Il Feiteng consiste nell’insegnare gradualmente a tuo figlio come studiare bene e senza distrazioni. Per i primi giorni siediti al suo fianco e fai in modo che lui apprenda sotto la tua supervisione. Successivamente stila una to do list, consegnagliela ma adotta una “delega” graduale.
In un primo momento provvedi tu stesso a svolgere il compito inserendo nell’elenco (assicurati che ti osservi), poi in un altro momento lo svolgerete insieme, poi ancora lui lo farà da solo (sempre sotto il tuo controllo), ed infine arriverà il momento in cui lui lo eseguirà in totale autonomia perché avrà appreso adeguatamente.
La postura del supereroe

Un aspetto importantissimo è l’assunzione della postura corretta. Mentre studi con tuo figlio, assicurati di restare con la schiena dritta e piedi per terra, cosicché anche lui stesso potrà fare lo stesso.
Per aiutarti – laddove ci fossero delle difficoltà – potresti comprare una sedia ergonomica così da mantenere una posizione naturale e fisiologica (senza troppi sforzi).
Come migliorare la concentrazione con L’ADHD

La parte clou nei casi di ADHD è indubbiamente il miglioramento della concentrazione. Una delle tecniche che può aiutare a chi soffre di ADHD è la quella del pomodoro. L’obiettivo finale – per ritenerci soddisfatti – è riuscire a far mantenere a tuo figlio una sessione di studio per almeno 20 minuti e poi 5 minuti di pausa.
Si tratta chiaramente di un risultato finale, e non possiamo pretendere che ci riesca dall’oggi al domani. Ecco perché anche con la tecnica del pomodoro è indispensabile proseguire gradualmente, iniziando – nei casi di forte iperattività – a farlo studiare e mantenere l’attenzione per almeno 5 minuti e altri 5 di pausa.
Una volta esserci riuscito, passerà a 6 di studio, poi 7, fino a quando non raggiungerà i fatidici 20. L’obiettivo è far sì che nella sua mente imposti un ciclo di studi che abbia un inizio ma anche una fine.
Training di impulsività e autocontrollo

Chi soffre di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività ha un problema in comune: la difficoltà nell’autocontrollo ma anche a gestire l’impulsività. Specialmente nei bambini, che non hanno ancora sviluppato la modalità “pensante”, si tende a dare risposte immediate e frenetiche.
A tal proposito si potrebbe optare per il metodo Foresight, un noto psicologo che sfruttando la neuro associazione tra atteggiamento e gestualità ha scoperto che anche chi soffre di ADHD così riuscirebbe a gestire al meglio l’impulso e pensare più a lungo.
Ora che sai le tecniche su come studiare con L’ADHD ti raccomandiamo di seguirle e di non limitarti, perché ogni caso va da sé. Noi di Centrostudilambda, specializzati nel settore, siamo a tua disposizione per qualunque necessità.