Spesso i genitori ci scrivono dicendoci: “Mio figlio non vuole studiare, cosa fare per motivarlo?” Dietro ad ogni problema simile vi è una soluzione soggettiva. I motivi per cui tuo figlio non si impegna a scuola possono essere molteplici: mancanza di motivazione, non sta bene nel contesto in cui si trova o si sente a disagio per qualsiasi altra motivazione.
Prima di tutto individua il tipo di problema che si sta riscontrando. Entra in confidenza con lui per fare in modo che possa dirti la verità e riuscire a trovare una soluzione che possa aiutarla. Se non riesci a farlo, è comprensibile: rivolgiti a un professionista!
Mio figlio non vuole studiare: cosa fare se il problema è meramente scolastico
Se da tempo ripeti a te stesso o te stessa: “Mio figlio non vuole studiare, cosa devo fare per farlo impegnare?”, sappi che è arrivato il momento di agire. Qualora il problema fosse riconducibile ad una mancanza di motivazione, non ti preoccupare perché non è il primo e né tanto meno l’unico bambino a non essere motivato adeguatamente.
La motivazione è una skill che si sviluppa con il tempo e non è innata. Questo implica una maggior esercitazione, tecniche e apprendimento che lo motivino allo studio.
Ecco un esempio pratico che potremmo fare: prova a spronare tuo figlio e fare in modo che percepisca l’ambiente scolastico come un luogo piacevole in cui andare e non una “costrizione”.
Comprendi se il rapporto con i suoi compagni è piacevole (oppure se lo vive in stato di disagio per alcune problematiche specifiche) o ancora se ha problemi con lo studio (di memorizzazione o comprensione).
Naturalmente esistono soluzioni che un genitore può risolvere da solo e altre dove occorre l’intervento di figure professionalmente e adeguatamente preparate per aiutare un bambino con poca voglia di studiare. Alcuni casi dove è possibile richiedere aiuto potrebbero essere quelli associati a dei costrutti negativi e psicologici che il bambino ha creato e fatti diventare realtà (come la mancanza di autostima).
L’obiettivo è quello di stimolare il bambino quotidianamente con piccoli e semplici gesti che possano motivarlo costantemente. Naturalmente voglia e impegno saranno sempre proporzionati alla sua età (non dobbiamo e non possiamo pretendere il massimo come se fosse un adulto).
Aiutalo piuttosto ad: organizzare il suo tempo, trovare un metodo di studio adeguato, evitare i confronti con gli altri compagni, non essere troppo severo con lui, anzi, fagli comprendere che lo stai solo aiutando per il suo bene.
Lascia pure perdere le punizioni, talvolta i motivi per cui non studia o non vuole celano significati ben più profondi della semplice “pigrizia”.
Ti chiedi ancora “Mio figlio non vuole studiare cosa devo fare?” se così fosse sappi che noi di Generazione Lambda restiamo a tua disposizione.