Frequentare la scuola a casa sarebbe il sogno di ogni studente. Ma come funziona? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione?
Conosciuta anche come homeschooling, rappresenta una nuova frontiera dell’ambito scolastico che ha avuto origine ai tempi della pandemia. In quel periodo particolare il sistema scolastico sembrava non rispondere più in maniera esaustiva alle esigenze degli studenti, in modo particolare per quanto riguarda i bambini della scuola elementare e medie, lasciando nelle famiglie un grandissimo senso di insoddisfazione.
Proprio a fronte di questo, alcuni genitori hanno deciso di prendere in mano le redini della situazione ricorrendo ad una pratica – ancora poco conosciuta in Italia – ovvero l’homeschooling, o molto più semplicemente “scuola da casa”.
Scuola da casa: cos’è e come funziona
Prima di vedere come funziona la scuola da casa, il Miur specifica che l’homeschooling è: “una scelta della famiglia di provvedere direttamente all’educazione dei figli”.
La pratica dell’homeschooling prevede che gli studenti vengano ritirati da scuola e che la famiglia garantisca la loro istruzione direttamente da casa. Si tratta senza dubbio di un percorso alternativo che prevede un piano di studi personalizzato che si conclude una volta giunti alla fine dell’anno e si richiede l’esame di idoneità da privatisti in cui si testa il livello di preparazione raggiunto.
Con la scuola da casa è la famiglia che si occupa in maniera diretta del percorso scolastico dei figli avvalendosi di apposite figure – come ad esempio un tutor – che svolgono per la maggiore lezioni online.
Queste lezioni – pur essendo completamente personalizzate – utilizzano come punto di partenza il programma ministeriale tenendo sempre conto dei tempi di apprendimento che variano da studente a studente.
Con questo metodo innovativo ogni studente programma le sue giornate studio in cui sono previste lezioni con la presenza del docente e momenti di lavoro in autonomia.
Homeschooling: pro e contro
Da un punto di vista didattico questa pratica risulta essere altamente efficace: infatti niente vieta alla famiglia che decide di intraprendere questa strada di rivolgersi a dei professionisti in grado di seguire il programma ministeriale pur organizzando un piano di studi puramente personalizzato.
Con l’utilizzo dell’homeschooling si possono trarre innumerevoli vantaggi, anche se quello più noto è che – dedicando tutto il tempo ad un singolo studente – si vanno a ridurre in maniera significativa il tempo e le risorse.
Ovviamente come ogni cosa ci sono dei contro: frequentando la scuola da casa vengono a mancare non solo le interazioni con il compagno di banco, ma anche tutti quei momenti di gruppo in cui si condividono degli attimi di confronto che sono molto utili per il percorso di crescita.
Come iniziare a fare scuola da casa
La procedura per iniziare a intraprendere il percorso con l’homeschooling è molto semplice: il genitore che vuole approcciarsi a questo percorso di studi alternativo dovrà rilasciare al dirigente scolastico un’apposita autocertificazione all’interno della quale dovranno essere riportate le capacità economiche e tecniche, il cui rinnovo dovrà essere annale.
Come garanzia di aver aderito al programma di istruzione, lo studente per accedere all’anno scolastico successivo, dovrà sostenere – come già accennato – un esame di idoneità.
Quindi la scuola da casa come funziona? Si tratta di un percorso di studi da privatista dove lo studente viene seguito – presso la propria abitazione – da un’apposita figura che lo accompagna per l’interno anno di studi.
Questo procedimento riduce nettamente i tempi di apprendimento e anche se nel nostro Paese questa tecnica è poco utilizzata, risulta comunque una metodica altamente efficace.