Sempre più gente sostiene che studiare le materie scientifiche non conviene più. Ma stiamo parlando di una realtà consolidata oppure delle solite dicerie da sfatare? In questo articolo faremo degli approfondimenti per comprendere quale possa essere l’ipotesi più veritiera.
Sull’argomento ci sono delle tesi contrastanti, anche a fronte del boom di iscrizioni che ogni anno gli atenei italiani assistono relativamente ai corsi STEM (science, technology, engineering and mathematics), dunque le materie scientifiche. Il problema – secondo uno studio – sarebbe riconducibile agli stipendi e all’evidente difficoltà di poter fare carriera.
Studiare materie scientifiche non conviene più? Studi e realtà
Se dovessimo spiegare il motivo per la quale studiare materie scientifiche non conviene più allora lo assoceremmo alla retribuzione. E a dirlo è stato il professore ed economista d’eccellenza (vincitore del Premio Nobel nel lontano 2010) Christopher Pissarides.
Secondo l’economista l’avvento dell’AI potrebbe stravolgere l’intero settore scientifico, mettendo in difficoltà i futuri laureati che non solo saranno costretti a rassegnarsi alle poche possibilità di carriera, ma anche gli stipendi non saranno equiparati ai sacrifici che ci sono voluti per conseguire il titolo nelle materie scientifiche per la quale si è studiato.
Un’affermazione dura – soprattutto constatata da chi di economia ne capisce – e che spaventerebbe chiunque stia studiando o voglia studiare le materie scientifiche.
Come per qualsiasi altro ostacolo, anche in questo caso ci sono delle soluzioni da trovare. Se hai delle difficoltà potresti valutare uno dei nostri percorsi realizzati ognuno con uno scopo differente dall’altro.
Tattica preventiva
Un suggerimento alternativo allo studio delle materie scientifiche – sottoscritto dall’economista Pissarides – fa riferimento all’importanza delle soft skills. Competenze che mirano all’empatia e alle relazioni interpersonali, le uniche che nel futuro potrebbero resistere alla concorrenza dell’intelligenza artificiale.
Ed ecco che secondo il professore Pissarides potrebbe valer la pena investire in queste abilità traversali, che alla fine possono essere adattate in qualsiasi contesto lavorativo.
In particolar modo esistono due settori specifici che potrebbero essere presi in considerazione: l’assistenza sanitaria e l’ospitalità. Due rami che oggigiorno continuano ad essere molto ambiti e ricercati.
Uno studio smart e intelligente
Secondo il nostro punto di vista sarebbe completamente sbagliato sostenere la tesi che studiare le materie scientifiche non conviene più. L’importanza degli approfondimenti e degli studi nel settore crediamo possano continuare a sussistere nel medio e lungo termine.
Quello che ci sentiamo di suggerirti è di continuare a studiare le discipline umanistiche/scientifiche se fosse questo il tuo obiettivo e ciò che ti piace fare, accorpando anche lo studio delle soft skills che come sostiene l’economista Pissarides potrebbe fare la differenza per quel che sarà il tuo futuro lavorativo.
Viviamo in un’era dove la prevenzione è la chiave del successo. Più alte saranno le tue capacità di poter immaginare cosa vorrà il mercato, più alto sarà il tuo successo personale e lavorativo.