Come far studiare i figli

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Non sapere come far studiare i figli senza trasformare questo semplice dovere in una lotta quotidiana è una difficoltà che incontrano i genitori della maggior parte degli studenti, e questo indipendentemente dalla loro età.

In verità la soluzione è individuare il giusto metodo di studio da adattare in base alla personalità dello studente. Se anche tu vorresti far studiare tuo figlio a casa raggiungendo un buon risultato, allora ti invitiamo a leggere l’articolo e seguire i nostri consigli pratici.

Come far studiare i figli: le 4 tecniche più efficaci

Le tecniche migliori su come far studiare i figli anche a casa sono svariate. Innanzitutto bisogna partire dal problema, e il primo potrebbe essere associato a dei metodi inefficaci, ed è per questo che specifichiamo sempre che se uno studente “impara” qualcosa non significa necessariamente che ha davvero studiato.

Anche se può sembrare un dettaglio banale è proprio qui che fa tutta la differenza. Vediamo allora le strategie migliori da attuare, il modo in cui deve studiare e gli esercizi pratici così da motivare lo studente allo studio.

Differenze tra “studiare” e “imparare”

Quando uno studente si ritrova a rileggere ripetute volte la stessa pagina, il suo cervello inizia ad assimilare le parole chiave e le relative frasi, e questo porta a prendere sempre più familiarità con il testo letto.

Ma nella mente si innescano due meccanismi:

  1. Lettura continua di una stessa pagina: la lettura in loop della stessa pagina porta la mente a scambiare una lettura fluida con il vero apprendimento dell’argomento che si sta studiando, convincendo erroneamente ed illudendo lo studente ad aver appreso realmente quanto letto.
  2. Il “danno” della familiarità: la familiarità di un argomento risiede all’interno della memoria a breve termine, e non richiede alcuno sforzo specifico. Il problema si presenta nel momento in cui si deve affrontare una verifica oppure un’interrogazione, in quanto non avendo davanti agli occhi il libro, il riconoscimento visivo di quello che si stava leggendo sparisce, portando a dei veri e propri blocchi in quanto le informazione lette non sono state immagazzinate nella memoria a lungo termine.

A differenza del semplice studiare, l’apprendimento rappresenta un processo attivo in cui si impara ad integrare delle nozioni nuove con delle conoscenze già apprese e richiede al cervello un lavoro più profondo in quanto i concetti astratti dovranno essere velocemente trasformati in esempi concreti per poterli ricordare con più facilità al momento del bisogno.

Studio inefficace

Uno dei momenti più frustranti che si verificano durante l’anno scolastico è quando nonostante le numerose ore di studio, l’alunno ottiene comunque dei risultati insufficienti. Nella maggior parte dei casi questa cosa accade perché questi studenti adottando un metodo di studio passivo.

Questo metodo è inefficace perché basandosi su specifiche azioni rigide come leggere, sottolineare e provare a memorizzare porta il cervello ad effettuare una scansione superficiale delle informazioni.

Il primo passo fondamentale che insegnanti e genitori devono compiere per risolvere questo problema è quello di ridefinire completamente il metodo di studio convertendo uno studio passivo e inefficace con uno studio più attivo che porti lo studente a rielabore le informazioni lette a libro chiuso fin da subito.

Tempo vs qualità dello studio

Un errore che compiono moltissimi studenti è quello di pensare che più ore si passano sui libri e maggiore sarà il voto che potranno ottenere durante la verifica oppure l’interrogazione.

In realtà è una sottovalutazione importante poiché la mente non misura la qualità dello studio in base al tempo impiegato sui libri, ma sulla base della profondità e la qualità con la quale le informazioni vengono elaborate.

Diversamente si avrà un effetto boomerang: più stanchezza mentale e uno scarso rendimento scolastico.

Quando si presenta un problema di questo tipo, i genitori non dovrebbero basare la propria attenzione su quanto tempo il figlio abbia dedicato allo studio, ma piuttosto sul metodo adottato e sulla qualità.

Verificare se ha davvero appreso l’argomento studiato

Uno dei metodi più semplici ed efficaci per capire se tuo figlio ha davvero appreso l’argomento studiato è quello di chiudere il libro e coprire gli appunti. Ma vediamo più dettagliatamente perché questo metodo funziona:

  • Continuando a studiare con il libro aperto il cervello continua a riconoscere le parole e questo porta all’illusione di riconoscere realmente quello che si ha davanti agli occhi.
  • Togliendo il supporto visivo si attiva un meccanismo che prende il nome di “Active Recall“. Con questa strategia, se l’informazione letta è stata realmente elaborata la mente sarà in grado di elaborarla in modo rapido e veloce nella memoria a lungo termine.

Queste sono dei consigli su come far studiare i figli in modo funzionale ed efficace. Se volessi più informazioni, non esitare a contattarci sui nostri canali social o commentando l’articolo.

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Danilo

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