Le punizioni per ragazzi che non studiano non servono a niente, anzi, adottando questo comportamento si causerà nei confronti del figlio un attitudine disfunzionale e alla lunga anche “potenzialmente pericolosa”.
Comprendiamo bene che un figlio che non studia può trasmettere un senso di tristezza, delusione e anche un emozione sgradevole di rabbia. E la prima reazione che potrebbe avvenire spontaneamente è probabilmente anche quella più scorretta. Ti diamo di seguito qualche indicazione utile che potrebbe migliorare l’approccio con tuo figlio.
Punizioni per ragazzi che non studiano: cosa fare davvero
I motivi per cui le punizioni per ragazzi che non studiano sono inutili sono molteplici. La prima motivazione è legata al funzionamento del cervello, che basandosi sull’esperienza e sulla memorizzazione dell’effetto “reazione – comportamento”, spingerebbe tuo figlio ad usare prevalentemente la violenza verbale.
L’obiettivo con tuo figlio dev’essere quello di instaurare un rapporto amichevole (non di amicizia, sia chiaro: intendiamo “rapporto con dialogo”) e comprendere i motivi per cui non vuole studiare, per poi incentivarlo e motivarlo allo studio. Ma prima di generalizzare e fraintendere il contesto, è bene prendere atto di un aspetto importante: c’è di base un buon rapporto di fiducia con il figlio?
Se la risposta fosse positiva, allora potresti fare in modo che si confidi, facendoti spiegare i suoi punti di vista e i suoi possibili disagi. Potrebbe trattarsi di un disturbo dell’apprendimento di cui nessuno è consapevole o aver problemi a scuola (con le materie, i docenti o i compagni di classe).
Come aiutare un figlio a studiare
Piuttosto che dare punizioni prova a comprendere in che modo poter aiutare tuo figlio a studiare. Organizza con lui il tempo da dedicare allo studio, scandendolo tra “dovere e piacere”. Fai in modo che durante le prime ore del pomeriggio – per esempio – si dedichi alle materie o ai compiti che gli sono stati assegnati privandolo di ogni possibile distrazione.
Appena avrà finito, promettigli un’attività extra che possa fargli piacere: praticare il suo sport preferito, organizzare una passeggiata con gli amici o dedicarsi a dei giochi.
Durante lo studio assicurarti di osservare ma senza giudicare, il suo approccio. Noti che ha difficoltà su alcune materie piuttosto che altre? Mostra senso di svogliatezza e noia? La sua soglia dell’attenzione è molto bassa se non nulla?
Spesso questi sintomi potrebbero essere associabili a diverse cause, ma se vuoi saperne di più e senza impegno, contattaci per una consulenza gratuita.
Trovare il corretto metodo di studio
Una delle problematiche più comuni e che ci ha permesso di aiutare migliaia di studenti è l’individuazione di un corretto metodo di studio. Molto spesso i genitori commettono l’errore di sopravvalutare le capacità e abilità dei figli, sottovalutando invece alcune criticità importanti.
Ogni ragazzo o bambino ha un carattere, delle abilità e un approccio allo studio diverso dai suoi coetanei. Dunque un metodo di studio specifico non è detto che funzioni su tutti allo stesso modo, ecco perché noi di Centrostudilambda stiamo attenti a personalizzare un percorso che possa aiutare davvero lo studente in difficoltà.
Ecco anche perché le punizioni per ragazzi che non studiano non servirebbero a niente, perché piuttosto che risolvere alimenterebbero i problemi. Hai domande da farci o vuoi saperne di più sul nostro metodo? Contattaci senza impegno!